
INFO BIGLIETTI
29-30 Agosto (2 concerti a sera):
intero € 15,00 | ridotto € 12,00
31 Agosto (2 concerti):
intero € 25,00 | ridotto € 20,00
Abbonamento (6 concerti):
intero € 50,00 | ridotto € 40,00
Riduzioni*: under 18, over 70, soci FAI, Touring Club, persone con disabilità
Ingresso gratuito: under 13, accompagnatore persona con disabilità
*il diritto alla riduzione dovrà essere dimostrato all'ingresso.
LINEUP
ELEONORA STRINO - GIULIO CORINI - CLAUDIO VIGNALI - ZENO DE ROSSI - DANIELE SEPE - EMILIA ZAMUNER - SABBA - PAOLO ZAMUNER - GIANLUCA CAPURRO - ANTONELLO IANNOTTA - MASSIMO DEL PEZZO - PATRIZIA BOVI - GOFFREDO DEGLI ESPOSTI - GABRIELE RUSSO - GIOVANNANGELO DE GENNARO - GABRIELE MIRACLE - MICHAEL BLICHER - GUSTAV RASMUSSEN - ASKE DRASBAEK - JOHANNES BUHL ANDRESEN - CASPER MIKKELSEN - MAGNUS LINDGAARD JOCHUMSEN - KARIMA - DIEGO BOROTTI - ALBERTO MARSICO - ENRICO MORELLO - JAVIER GIROTTO - MARCO SINISCALCO - ALESSANDRO GWIS - FRANCESCO DE RUBEIS - BRUNORI SAS - STEFANO DI BATTISTA - ANTONIO CHIODO - CLAUDIA VACCARO - CAMILLA VACCARO - GIUSEPPE ROTELLA - ROSARIO LEVATO - GIOVANNI AZZINNARI - DONATELLO DATTOMA - GIOVANNI RUSSO - MIRKO ONOFRIO
LA XLVI EDIZIONE
Giunto alla XLVI edizione, il Festival Internazionale del Jazz di Roccella Jonica “Rumori Mediterranei” si inserisce nel solco di una tradizione avviata nel 1981 nel corso della quale la manifestazione ha progressivamente costruito una propria riconoscibile identità culturale, fondata sulla produzione artistica originale, sulla valorizzazione del dialogo tra le culture musicali del Mediterraneo e sulla costante attenzione ai processi evolutivi del linguaggio jazzistico e delle musiche contemporanee. In questa prospettiva si colloca l’edizione 2026, concepita come un progetto culturale unitario che intende interpretare la musica non soltanto come espressione artistica ma, ancor più, come fenomeno dinamico in grado di anticipare, attraversare e rielaborare le trasformazioni estetiche e sociali del presente, con particolare attenzione alle forme di contaminazione tra generi, linguaggi e tradizioni.
All’interno di questo impianto concettuale si colloca il titolo dell’edizione, “The kids aren’t alright”, che si configura come una scelta intenzionalmente evocativa e, al contempo, provocatoria. L’espressione, infatti, richiama in forma parafrasata il celebre brano degli anni ‘60 “The Kids Are Alright” degli The Who, rovesciandone il significato originario per suggerire una lettura critica del presente. Il riferimento ai “kids” non è infatti da intendersi in senso anagrafico, bensì simbolico: esso allude alle dinamiche di responsabilità e di governo del mondo contemporaneo, proponendo una riflessione implicita sulle fragilità, le contraddizioni e le disfunzioni che attraversano i sistemi decisionali attuali. In questa chiave, il titolo assume una funzione interpretativa dell’intero progetto, ponendo la musica come spazio di consapevolezza e di rielaborazione critica, oltre che come ambito di espressione artistica.
La programmazione artistica, articolata nelle giornate del 29, 30 e 31 agosto presso il Teatro al Castello di Roccella Jonica, sviluppa tale impostazione attraverso un percorso coerente che alterna nuove espressioni del jazz, riletture del patrimonio musicale e produzioni originali. Ad aprire l’edizione, il 29 agosto, sarà il concerto di Eleonora Strino Quartet che trova nel progetto “Matilde” il proprio riferimento artistico: un lavoro di composizione originale ispirato a un dipinto, nel quale il linguaggio jazzistico si intreccia con tradizioni musicali spagnole, attraversando flamenco, samba e atmosfere più intime, restituendo una sintesi tra radicamento e innovazione. Nella stessa serata, il progetto “Kronomakia” di Daniele Sepe con il Micrologus Ensemble propone un attraversamento ancora più ampio, in cui la musica medievale e rinascimentale viene riletta attraverso un approccio contemporaneo, includendo materiali storici – come danze del XIV secolo e brani dei Carmina Burana – accanto a reinterpretazioni di repertori moderni, rielaborati in chiave jazzistica e con influenze latine.
La prima giornata si configura quindi come un momento di apertura che mette in relazione tradizione e sperimentazione, evidenziando la continuità tra epoche e linguaggi.
La programmazione prosegue il 30 agosto con due progetti che ampliano ulteriormente il perimetro stilistico del Festival. I Sunbörn, formazione danese premiata a livello internazionale, rappresentano una delle espressioni più significative della fusione tra jazz, world music ed elettronica, con un linguaggio caratterizzato da forte energia esecutiva e da un approccio globale alla composizione, come testimoniato anche dalle recenti produzioni realizzate con artisti della scena internazionale. La loro presenza introduce una dimensione contemporanea orientata alla contaminazione e alla circolazione transnazionale dei linguaggi musicali. A seguire, il duo composto da Dado Moroni e Karima propone un concerto fondato sul dialogo tra pianoforte e voce, in cui la tradizione dell’American Songbook convive con repertori più recenti e composizioni originali. L’incontro tra il pianismo raffinato e virtuoso di Moroni e la vocalità intensa e versatile di Karima dà vita a un percorso musicale trasversale, capace di attraversare epoche e stili mantenendo una forte coerenza espressiva.
La chiusura dell’edizione, prevista per il 31 agosto, è affidata a due progetti che sintetizzano in modo emblematico il tema “La musica che avanza”. Gli Aires Tango, formazione fondata da Javier Girotto, sviluppano da oltre trent’anni un linguaggio che unisce tango e jazz, con evidenti richiami alla lezione di Astor Piazzolla, integrando elementi della tradizione argentina con l’improvvisazione jazzistica e una sensibilità contemporanea. Il loro percorso, testimoniato anche dal recente lavoro “30”, rappresenta un esempio consolidato di contaminazione riuscita tra culture musicali differenti. A seguire, la produzione originale che vede collaborare Brunori Sas e Stefano Di Battista, con la partecipazione della RoccellArkestra, in un omaggio a Lucio Dalla, costituisce il momento culminante dell’intero progetto artistico. L’iniziativa, ideata appositamente per il Festival, si sviluppa come un racconto musicale dedicato alla figura e all’opera di Lucio Dalla, con particolare riferimento a “Come è profondo il mare”, oggetto di una rilettura e di nuovi arrangiamenti realizzati per orchestra. La presenza della RoccellArkestra, composta da giovani talenti locali e impegnata stabilmente nelle produzioni originali del Festival, rafforza la dimensione produttiva del progetto e il suo legame con il territorio, trasformando il concerto in un’esperienza che coniuga creazione artistica, memoria e innovazione.
PROGRAMMA
TEATRO AL CASTELLO - start 21:15
29 AGOSTO
ELEONORA STRINO QUARTET
Eleonora Strino - voce, chitarra
Giulio Corini - contrabbasso
Claudio Vignali - pianoforte
Zeno De Rossi - batteria
Tra le più apprezzate chitarriste della nuova scena jazz internazionale, Eleonora Strino si è affermata grazie a uno stile raffinato e a un'intensa attività concertistica che l'ha portata a collaborare con artisti del calibro di Greg Cohen, Joey Baron, Martin Taylor, Ulf Wakenius, Wayne Escoffery, Peter Bernstein, Dado Moroni, Emanuele Cisi e Ornella Vanoni.
Dopo gli studi nei Conservatori di Napoli e Amsterdam, avvia la propria carriera professionale con Roberto De Simone. L'incontro con Greg Cohen rappresenta una svolta decisiva, dando vita a un'importante collaborazione internazionale e all'album Si, Cy (2017).
Nel 2019 si distingue anche come compositrice, vincendo il premio per la migliore composizione al concorso internazionale "Johnny Răducanu". L'anno successivo conquista la copertina della rivista Jazz Guitar Today, riconoscimento che tornerà anche nel 2026, anno del suo debutto in tournée negli Stati Uniti come leader.
Negli ultimi anni ha consolidato il proprio profilo internazionale con incisioni per Warner Music e Cam Jazz, la partecipazione a progetti come International Guitars Night e The Great Guitarists e concerti nei principali festival europei e americani. Nel 2025 pubblica Matilde per Cam Jazz, confermando una cifra artistica che coniuga eleganza, lirismo e una profonda sensibilità improvvisativa.
MICROLOGUS & DANIELE SIEPE “KRONOMAKIA”
Daniele Sepe - sassofoni
Emilia Zamuner - voce
Sabba - voce
Paolo Zamuner - tastiere
Gianluca Capurro - basso
Antonello Iannotta - percussioni
Massimo Del Pezzo - batteria
Goffredo degli Esposti - flauto traverso, flauto,
tamburo, flauto doppio, cornamusa
Patrizia Bovi - canto, arpa, buccina
Gabriele Russo - nikelharp, buccina
Giovannangelo De Gennaro - canto e viella
Gabriele Miracle - tamburello, tammorra, darbukka,
bendir,riqq, castagnette
Kronomakia è un coinvolgente incontro tra musica antica e contemporanea, un viaggio sonoro che mette in dialogo passato e presente, tradizione e innovazione, attraverso la forza universale del ritmo. Protagonisti sono l'Ensemble Micrologus, tra i più autorevoli interpreti della musica medievale, e la Rote Jazz Fraktion guidata da Daniele Sepe, in un progetto che fonde repertori storici e linguaggi moderni con straordinaria energia.
Danze medievali, Carmina Burana, Cantigas de Santa Maria, musiche tradizionali del Mediterraneo e composizioni originali si intrecciano in una rilettura che unisce suggestioni etniche, jazz e rock. Il risultato è uno spettacolo capace di evocare antichi riti, miti e spiritualità, restituendoli al pubblico con una forza espressiva sorprendentemente attuale.
Sul palco dodici musicisti e cantanti danno vita a un ricchissimo universo sonoro, nel quale strumenti medievali e tradizionali convivono con chitarre elettriche, basso, tastiere, batteria e il sax inconfondibile di Daniele Sepe. Un concerto di grande impatto, in cui epoche, culture e stili si fondono in un'unica, travolgente esperienza musicale.
30 AGOSTO
SUNBÖRN
Michael Blicher - sassofoni, flauto
Gustav Rasmussen - trombone, chitarra
Aske Drasbaek - sassofoni
Johannes Buhl Andresen - tastiere
Casper Mikkelsen - batteria
Magnus Lindgaard Jochumsen - percussioni
Ritmi travolgenti, atmosfere solari e una straordinaria sezione di fiati caratterizzano il sound dei Sunbörn (già KutiMangoes), formazione danese di sei elementi riconosciuta per l'originale fusione di linguaggi musicali e culture diverse. La loro musica intreccia jazz, fusion, afrobeat ed elettronica, dando vita a un'esperienza coinvolgente che parla al corpo, alla mente e all'anima.
La band ha pubblicato quattro album acclamati dalla critica, conquistato quattro Danish Music Awards, tra cui il premio come Miglior Live Band, e costruito una solida reputazione internazionale grazie a tournée in Europa, Cina, Corea del Sud e Africa occidentale.
La filosofia artistica dei Sunbörn si fonda su un messaggio di condivisione e unità: «Siamo tutti nati sotto lo stesso sole. Nonostante le nostre differenze, condividiamo molto più di quanto immaginiamo, e la musica ce lo ricorda».
KARIMA "SOULVILLE"
Karima - voce
Diego Borotti - sax e clarinetto
Alberto Marsico - organo hammond
Enrico Morello - batteria
Voce tra le più raffinate e versatili del panorama italiano, Karima presenta un progetto che la vede affiancata da tre musicisti di assoluto rilievo: Alberto Marsico, tra i maggiori specialisti europei dell'organo Hammond, Diego Borotti, sassofonista dalla solida formazione jazzistica e dal linguaggio musicale aperto a molteplici influenze, ed Enrico Morello, batterista che ha collaborato a lungo con Enrico Rava e, più recentemente, con Jazzmeia Horn.
Il quartetto propone un viaggio attraverso alcune delle pagine più significative della musica americana del Novecento, partendo dalle radici del gospel, dove voce e organo Hammond dialogano in modo intenso ed espressivo. Da spiritual e gospel, antichi e contemporanei, il percorso si sviluppa verso il jazz e il soul, attraversando celebri pagine del repertorio di Broadway e le opere dei grandi compositori americani.
Il programma si completa con una rilettura elegante e personale di grandi soul standard come Since I Fell for You, Save Your Love for Me, When Did You Leave Heaven ed Everything Must Change, offrendo al pubblico un concerto ricco di emozione, intensità interpretativa e raffinata sensibilità musicale.
31 AGOSTO
JAVIER GIROTTO & AIRES TANGO "30”
Javier Girotto - sassofoni
Marco Siniscalco - basso elettrico
Alessandro Gwis - pianoforte
Francesco De Rubeis - batteria
Nato nel 1994 da un'idea del sassofonista argentino Javier Girotto, Aires Tango è uno dei progetti più originali del panorama jazz europeo. Accanto a Girotto, Marco Siniscalco al basso elettrico, Alessandro Gwis al pianoforte e Francesco De Rubeis alla batteria e percussioni danno vita a un linguaggio che intreccia le radici musicali argentine con il jazz contemporaneo, ispirandosi alla lezione di Astor Piazzolla senza mai rinunciare a una forte
identità creativa.
Con _30, il quartetto celebra trent'anni di attività e quasi mille concerti nei festival e nelle rassegne di tutto il mondo. Il progetto raccoglie composizioni originali nate per raccontare i luoghi, gli incontri e i momenti più significativi di un percorso artistico e umano condiviso.
Ideato durante il periodo della pandemia e pubblicato come simbolo di una nuova ripartenza, _30 rappresenta una tappa importante nella storia degli Aires Tango: un omaggio a tre decenni di musica, ricerca e continua evoluzione, nel segno di un dialogo originale tra tango e jazz che continua a rinnovarsi concerto dopo concerto.
“SEMPRE PIÙ PROFONDO È IL MARE”
BRUNORI SAS & STEFANO DI BATTISTA con la ROCCELLARKESTRA
UN TRIBUTO A LUCIO DALLA TRA MUSICA E PAROLE
Dario Brunori - chitarra, voce
Stefano Di Battista - sassofoni
Mirko Onofrio - flauti, vibrafono, cori e air synth
Antonio Chiodo - basso elettrico
Claudia Vaccaro - flauto
Camilla Vaccaro - clarinetto
Giuseppe Rotella - oboe
Rosario Levato - corno francese
Giovanni Azzinnari - violino
Donatello Dattoma - pianoforte
Giovanni Russo - fagotto
Mirko Onofrio - flauti, vibrafono, cori, air synth
Nel 1977 Lucio Dalla pubblica Come è profondo il mare, un'opera destinata a cambiare la storia della canzone d'autore italiana. Per la prima volta firma integralmente testi e musiche, trasformando otto canzoni in un racconto poetico capace di interrogare la libertà, la dignità dell'uomo, le contraddizioni della società e la speranza. Oggi quel mare appare ancora più profondo: alle sue metafore si sono aggiunte nuove frontiere, nuovi pericoli, nuovi lutti, rendendo quelle pagine più attuali che mai.
Da questa consapevolezza nasce “Sempre più profondo è il mare”: un progetto che non si limita a celebrare un capolavoro, ma lo restituisce al presente.
Ospite del progetto sarà Dario Brunori, tra le voci più autorevoli del cantautorato contemporaneo, che presterà la sua sensibilità a questo viaggio tra musica e parole intrecciandola con il lirismo e l'eleganza del sassofono di Stefano Di Battista, tra i più grandi interpreti del jazz italiano e profondo conoscitore dell'universo musicale di Dalla, in un dialogo tra due linguaggi capaci di restituirne tutta la profondità dell'universo musicale di un autore che ha fatto la storia della musica italiana, mentre gli arrangiamenti e le orchestrazioni di Mirko Onofrio e il respiro sinfonico della RoccellArkestra daranno nuova forma a un universo sonoro in cui canzone d'autore, jazz e scrittura orchestrale si fondono in un'unica, intensa narrazione.
Un progetto che invita a riascoltare Lucio Dalla come voce del nostro tempo e a chiederci, oggi più che mai, quanto profonda sia la nostra umanità.
GLI ARTISTI
Teatro al Castello







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